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Malattia coronarica: Clopidogrel con o senza Omeprazolo
Il sanguinamento gastrointestinale è la più frequente complicanza emorragica con la terapia antipiastrinica a lungo termine.

Studi hanno dimostrato che gli inibitori di pompa protonica riducono il tasso di recidive di sanguinamento gastrointestinale nei pazienti ad alto rischio trattati con Acido Acetilsalicilico ( Aspirina ). Studi osservazionali, hanno indicato la possibile interazione tra Clopidogrel ( Plavix ) e inibitori della pompa protonica.

Inoltre, sono stati identificati polimorfismi genetici che potrebbero influenzare la risposta al Clopidogrel.

Lo studio COGENT ( Clopidogrel and the Optimization of Gastrointestinal Events Trial ) ha valutato la sicurezza e l’efficacia della somministrazione contemporanea di Clopidogrel ( 75 mg ) e inibitori della pompa protonica ( Omeprazolo [ Antra ]: 20 mg ) nei pazienti con malattia coronarica, trattati anche con Acido Acetilsalicilico.

L’ endpoint primario gastrointestinale di efficacia era un composito di eventi gastrointestinali ( sanguinamento evidente o occulta presunta ) ulcere gastroduodenali asintomatiche o erosioni, ostruzione o perforazione.
L’ endpoint primario cardiovascolare era un composito di mortalità per cause cardiovascolari, infarto miocardico non-fatale, rivascolarizzazione coronarica o ictus.

L’analisi è stata compiuta su 3.761 pazienti.

La durata mediana del periodo di follow-up è stata di 106 giorni.

Sono stati riscontrati 55 eventi gastrointestinali, con 47 pazienti con un singolo evento e 4 pazienti con due eventi.
L’analisi ha riguardato 51 primi eventi gastrointestinali.
Il tasso di eventi per l’endpoint primario gastrointestinale è stato pari all’1.1% con Omeprazolo contro il 2.9% con il placebo, a 180 giorni ( hazard ratio, HR=0.34; P<0.001 ).

Il sanguinamento manifesto del tratto gastrointestinale superiore è risultato ridotto nel gruppo Omeprazolo rispetto al gruppo placebo ( HR=0.13 ).

Il numero di pazienti che bisognerebbe trattare ( NNT ) per 6 mesi per prevenire un evento facente parte dell’endpoint gastrointestinale primario è di 55, e il NNT per prevenire un caso di sanguinamento gastrointestinale manifesto è di 98.

E’ stata anche riscontrata una significativa riduzione nel numero dei pazienti con eventi gastrointestinali definiti con Omeprazolo ( n=39 ) rispetto al placebo ( n=68 ) ( HR con Omeprazolo, 0.57; p=0.005 ).

Il tasso di sintomi riferibili a malattia da reflusso gastroesofageo a 180 giorni è stato pari allo 0.2% nel gruppo Omeprazolo e 1.2% nel gruppo placebo ( HR=0.22; P=0.01 ).

Sono stati registrati 109 eventi cardiovascolari ( 54 nel gruppo placebo e 55 nel gruppo Omeprazolo ), con nessuna differenza significativa nel tasso di endpoint primario cardiovascolare tra i due gruppi ( P=0.98, log-rank test ).
Il tasso di eventi a 180 giorni dopo la randomizzazione è stato pari al 5.7% nel gruppo placebo e 4.9% nel gruppo Omeprazolo ( HR con Omeprazolo, 0.99; P=0.96).

L’incidenza di eventi avversi gravi non è risultata significativamente differente tra i due gruppi ( 10.1% con Omeprazolo e 9.4% con placebo, P=0.48 ), così come l’incidenza globale di eventi avversi ( rispettivamente, 41.3% e 42.8%; p=0.33 ).
La diarrea è stata riportata nell’1.8% di quelli trattati con placebo e nel 3% dei pazienti che hanno assunto Omeprazolo. Nessun paziente ha presentato diarrea causata da infezione da Clostridium difficile.
Non sono stati registrati casi di nuova diagnosi di osteoporosi.

Dallo studio è emerso che nei pazienti trattati con duplice terapia antiaggregante piastrinica, che sono stati assegnati in modo casuale a ricevere anche un inibitore della pompa protonica è stata osservata una riduzione significativa del rischio di eventi clinici gastrointestinali, tra cui un sanguinamento manifesto del tratto gastrointestinale superiore.
Inoltre, non è stato riscontrato nessun aumento significativo del rischio di eventi cardiovascolari con l’uso concomitante di Omeprazolo e Clopidogrel.

Le conclusioni dello studio COGENT sono limitate a causa della sua interruzione prematura. Inoltre, l’intervallo di confidenza dell’hazard ratio per eventi cardiovascolari è ampio. ( Xagena )

Fonte: The New England Journal of Medicine, 2010
 
 
 
 
     
 
 

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