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Maggiore incidenza di diabete tra i pazienti con malattia coronarica trattati con Atenololo e Idroclorotiazide
L’impiego dei beta-bloccanti associati ai diuretici può avere conseguenze metaboliche avverse.

Lo studio INVEST ( INternational VErapamil SR-trandolapril Study ) ha confrontato una strategia a base di un calcioantagonista ( Verapamil; Isoptin SR ) con una a base di beta-bloccante ( Atenololo; Tenormin ), con l’aggiunta di Trandolapril e/o dell’Idroclorotiazide per il controllo della pressione sanguigna nei pazienti con malattia coronarica.

Lo studio ha riguardato 16.176 pazienti che al momento dell’arruolamento non presentavano diabete mellito.

Nel corso del periodo osservazionale il diabete mellito è stato diagnosticato meno frequentemente nel gruppo Verapamil SR rispetto al gruppo Atenololo ( 7% versus 8.2%; hazard ratio, HR = 0.85; p < 0.01 ).

I fattori associati al rischio di diabete mellito di nuova diagnosi erano: residenza negli Stati Uniti, ipertrofia ventricolare sinistra, ipercolesterolemia, alto indice di massa corporea, ed aggiunta di Idroclorotiazide all’Atenololo.( Xagena )

Cooper-DeHoff R et al, Am J Cardiol 2006; 98: 890-894

 
 
 
 
     
 
 

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