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Sindrome coronarica acuta: l’Enoxaparina efficace quanto l’Eparina non-frazionata
Lo studio SYNERGY ( Superior Yield of the New Strategy of Enoxaparin, Revascularization, and Glycoprotein IIb/IIIa Inhibitors ) ha dimostrato che l’Enoxaparina ( Clexane ) è efficace quanto l’Eparina non-frazionata nel trattamento dei pazienti ad alto rischio con sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento ST.

Lo studio SYNERGY ha coinvolto 10.027 pazienti.

I pazienti con angina instabile o infarto miocardico senza sopraslivellamento ST ( NSTEMI ) hanno ricevuto in modo casuale Enoxaparina o Eparina non-frazionata, oltre a terapia antiaggregante piastrinica.

L’Enoxaparina è risultata efficace, quanto l’Eparina non-frazionata nella riduzione dell’incidenza di morte o infarto miocardico a 30 giorni ( 14% versus 14,5 %, rispettivamente ).

L’incidenza di grave sanguinamento secondo i criteri dello studio GUSTO è stata del 2,9% con Enoxaparina versus 2,4% con Eparina non-frazionata.
L’incidenza di sanguinamento maggiore non–CABG secondo TIMI è stata 2,4% con Emoxaparina contro 1,7% con Eparina non-frazionata.

Un’analisi secondaria effettuata su 5.637 pazienti ha mostrato che i pazienti che stavano assumendo Enoxaparina prima della randomizzazione ed hanno continuato ad assumere il farmaco nel corso dello studio hanno presentato una riduzione del 18% del rischio relativo di morte ed infarto miocardico a 30 giorni, rispetto ai pazienti trattati con Eparina non-frazionata ( 12,8% versus 15,6%; p=0,0029 ). ( Xagena )

Fonte: 53rd Scientific Annual Meeting - American College of Cardiology, 2004

 
 
 
 
     
 
 

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